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Nome: Niccolò Carli
And if I offended you, Oh I'm sorry
But maybe you needed to be offended
But here's my apology and one more thing...Fuck you!
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Visto che il Merdone me lo chiede, lo posto qui direttamente: tutto ok, stanotte in realtà non avevo sentito niente (ho il sonno pesantissimo mica per dire). Verso mezzanotte era arrivata una telefonata al cellulo della gentil donzella, che non era riuscita a rispondere in tempo e quindi ha chiuso senza stare a richiamare. Solo che poi in tre quarti d'ora abbiamo sentito passare una miriade di ambulanze, e ci siamo detti che forse era il caso di richiamare, che magari ci volevano dire qualcosa d'importante. Poi abbiamo saputo tutto.
Amici & parenti sono tutti sani e salvi. L'apprensione ora è per i conoscenti, per quello che non vedevi da tanto, per "toh, perché non ci si rivede con XYZ, che una volta..."
Trillllaaaaaaa...

(un po' di black power, visto che si parla di Michael Jackson)
Più d'una persona, nell'interwebsz e nella rìal làif, m'ha chiesto, tutta sbigottita, "ma come, non scrivi un cazzo ammaicolgècson?" e io che ci dico, e perché, che per sei mesi almeno ci sarà tutto il mondo che lucrearà sulla fine di Jacko in maniera addiacciante e c'é già tutta l'interwebsz che spande gopiose lagrime di coccodrillo? Beh, in realtà non è che abbia molto da dire visto che non ho mai considerato troppo Jacko. Più che altro, lui faceva parte del nemico, per noi merdallari. Mi stava sui coglioni sommamente per l'estremo igienismo, lo sbiancamento artificiale a cui si sottoponeva, l'ipocondria, i "We Are The World" e tutte queste cose. D'altra parte, negare la spettacolarità di dischi come "Off The Wall" e "Thriller" non mi riesce, e non lo faccio. Se c'é una cosa però che devo confessare è che mi sono ritrovato più dispiaciuto di quanto pensassi per questa brutta storia. Che ci posso fare, a volte sono sentimentale anche se non c'é di mezzo il mio cane. Quindi dai Jacko, ormai non ti avevo più sui coglioni, mi eri indifferente, lo sei anche ora, e quei due dischi di prima continuerò ad apprezzarli a lungo. Sting, Queen, Elton John che ascoltavo pure, ai tempi delle medie pre-svolta rockabbestia, invece non li reggo più, quindi Darwin ti ha dichiarato vincitore a casa mia.
Piuttosto, se proprio doveva stiantare qualche cantante, non era meglio Bono Vox, che nell'ordine:
1) canta di merda;
2) fa musica di merda;
3) è in un gruppo di merda;
4) è un dannato ecostronzo aiutiamoinegri sbroc sbroc che rompe veramente troppo il cazzo a tutti.
Non avrò troppa ragione? A volte mi faccio paura da solo.
E poi no, mi dicono, è morta pure Farrah Fawcett. Poraccia, cioè, che devo dire? Anche se la mia Charlie's Angels preferita era Kate Jackson, insomma, era meglio se stava meglio. Però mi viene un sospetto: Michael Jackson e Farrah Fawcett sono morti lo stesso giorno, vuoi vedere che sono la stessa persona? Del resto, pensateci bene: chi li ha mai visti insieme? Non fa una grinza. Fa molte grinze invece quel che scrive un ben noto idiota della rete. Siccome non gli voglio procurare accessi, metto qui l'addresso che coi vi copincollerete nel vostro browserwsz. Buona lettura: http://snipurl.com/l1x6k .
Chi stracazzo se ne frega dell'Iran, dio cane? Eh? Chi stracazzo se ne frega?

Come ogni persona dotata di acume, spirito critico & intelligenza, con l'Iran mi ci pulisco il cazzo. L'ho sempre fatto negli ultimi 32 anni, non vedo perché dovrei cambiare atteggiamento proprio ora, solo perché ci sono dei casini. Succedono casini ovunque, e infatti me ne frego altrettanto, quindi sai che differenza. Però, come in tutte le circostanze analoghe, c'é sempre qualche imbecille in giro per il mondo che scatena il LULZ Factor, e quindi tanto vale ridere. Soprattutto se l'imbecille arriva dal settore dell'antiimperialismo, al solito il più disastrato dell'umana specie!
Iran in breve: elezioni, casino, rivolte, pestaggi, repressione violenta dei manifestanti che protestano contro la vittoria del vittorioso Ahmadinejad, la solita testa di cazzo di prima. Pare che l'elezione sia stata truccata e questo avrebbe scatenato la rivolta.
Casino elettorale: Ahmadinejad sappiamo tutti chi è, quello che vuole spazzare via gli ebrei e per questo è amatissimo dai circolini complottardi e antiimperialisti, pieni zeppi di furry del naziraniano (prendete i suoi discorsi e confrontateli con la propaganda hitleriana: i concetti sono molto simili quando non identici). In realtà poi gli Imam contano più del presidente e del governo, e immagino che questo pestaggio sia un modo per dire all'occidente di non farsi troppe illusioni, governano sempre loro. Ok, del resto la loro cultura è quella, e non cambierà certo in così poco tempo. Ma un'interfaccia con l'occidente meno rissosa, meno ripugnante, meno mongoloide avrebbe forse (forse) nel tempo iniziato un processo di erosione del medioevo iraniano, innalzando poco per volta il Coca Cola Index dell'Iran. Converrete che sarebbe un bel passo avanti, perché più il CCI di un paese sale, più la vita media della popolazione si fa lunga e decorosa.

Lo sbrocching: eccoci alle minchiate pese, ma pese bestia dio impestato. L'avvicinamento a CCI occidentali comporterebbe, nel lungo termine, un tenore di vita sempre migliore per gli iraniani. Il fatto stesso che nessuno cambierebbe la propria vita con quella di un iraniano medio è piuttosto eloquente a riguardo. E cosa ti tiran fuori dal cilindro, gli antiimperialist sbroccherz?
1) che posizioni più moderate significa avvicinarsi di più all'occidente (il peggior luogo dell'intero pianeta, meglio morire di fame in India, lo sanno tutti) e quindi all'America consumismo sbroc sbroc;
2) che la rivolta è sostenuta dalla borghesia iraniana filoamericana sbroc sbroc;
3) che il video dell'uccisione di quella ragazza è un falso creato ad arte per impietosire il pubblico occidentale, mentre la rivolta è in realtà organizzata e fomentata dalla CIA (e chi lo avrebbe mai detto, vero?). Ah, dimenticavo: sbroc sbroc.

Ieri su Perle Complottiste hanno pubblicato un pezzo davvero ilare sulle minchiate scritte da tal Gianluca Freda (che non linko di proposito), blogger paradigmatico dello sbrocching antiimperialista antisemita complottista. Non sto a ripetere tutto quello che scrive lui nè quello che scrivono i ragazzi di Perle Complottiste, c'é il link proprio per quello. Mi interessava tracciare un quadro, riassumere una dinamica, una forma mentis di questo vasto gruppo di fessi. L'avevo già fatto, ma repetita iuvant, in particolare se fanno ridere:
"Gli Stati Uniti + Israele sono i peggio del mondo e sono i responsabili di ogni orripilanza. Se sono responsabili dichiaratamente, sono responsabili. Se non sono responsabili dichiaratamente, lo sono in segreto, quindi sono responsabili, e il fatto che non ci siano prove ne è la prova. I Cattivi elaborano sceneggiati fasullissimi per ingannare l'opinione pubblica, ma noi furbi li sgamiamo dai filmati ripresi al cellulare da un passante e sparati su YouTube in bassa risoluzione, senza peraltro alcuna competenza di editing video (o di qualsiasi altra cosa: la competenza fa parte del Sistema e quindi è falsa). Ewwywa internetstz e i blogsgz che ci permettono di smascherare le loro malefatte! Il mondo deve sapere!"
Troppo imbecilli! E almeno altrettanto narcisisti! Ahahahahahah!
Qualche ascolto
Così, tanto per aggiungere un postsz.
DevilDriver - Pray For Villains
Una vera mazzata, ma stavolta amministrata come si deve, senza il caos involontario del passato. Thrash/death/ swed, suoni potentissimi, begli assoli melodici, riff che pigliano e canzoni che funzionano. I ritornelli, poderosi e memorizzabili, paiono tratti dal meglio dei White Zombie. Gran voce, Dez Fafara.
Voivod - Infini
Sulla scia degli ultimi due, quindi molto diretto ed essenziale, motorheadiano da certi punti di vista. Resta il fatto che è ganzissimo da cima a fondo ed è un bel commiato. Sigh, mi mancheranno.
Killswitch Engage - omonimo
Sono ormai rimasti prigionieri della loro formula. In questo disco qui hanno spinto parecchio con la musica, potenziandola di tetragoni panterismi ed epici maidenismi, e Howard Jones è un cantante davvero bravo - solo che ogni volta che si arriva ad un ritornello si ricasca nelle solite melodie stantie. E' davvero balordo, dovevano disfarsi pure dei ritornelloni cuore-in-mano ormai, così facendo appunto si sono zappati sui piedi mirando bene.
Poison The Well - nonmiricordo
Davvero bello, un gran disco di post-hc metallico assai complesso e contorto, ricco di sfumature e pezzi in divenire continuo. Usano la melodia non per la lagna, ma per creare scenari sempre più tesi e contrapposizioni pestaggio-melodicaggio di grande efficacia. Non ho seguito tutta la loro carriera, ma direi che non hanno sbagliato un colpo.
Devin Townsend Project - Ki
Una noia mortale. Devin affronta alla sua maniera il post-rock, infatti come suoni e atmosfere e uso del non detto si sentono parecchio le influenze di Mogwai e roba simile. Il problema è che questa roba fa talmente cagare che neppure Devin Townsend riesce a tirarci fuori qualcosa di buono.
White Wizzard - nonmiricordo
EP d'esordio per questo gruppo metal-metal di belle speranze, molto Iron Maiden con qualche tocco di Van Halen (nei cori) e Michael Schenker (negli assoli). Il problema di questo disco è che tiro & energia sono rimasti accuratamente fuori dallo studio. Non spacca come dovrebbe, che tristezza. Le doti ci sono, ma ci vuole agli White Wizzard un produttore che gli spiani il culo a calci (l'EP del resto è autoprodotto e solo in seguito comprato e distribuito da Earache).
Earthless - Live At Roadburn
Questi sono idoli. Trio strumentale stonerissimo di supermusici, attaccano a suonare per un'ora e mezzo di divagazioni ed esplorazioni ritmico-sonore davvero strepitose per classe, inventiva, energia, dinamica. Tutto. Termonucleari globali universali.
Sour Jazz - American Seizure
Eccellente quartetto di rock detroitiano, chiassoso e molto legato al rhythm'n'blues, fra Stooges, Alice Cooper, MC5 di "Back In The USA", con una cantante che è la perfetta via di mezzo fra Iggy Pop e Lou Reed e una serie di canzoni splendide a dir poco.
Rhino Bucket - The Hardest Town
Solito disco di emulazione AC/DCara, ben fatto, ma che non regge il confronto con l'energia giovanile degli Airbourne.
U.D.O. - Mastercutor Alive
Ottimo doppio disco dal vivo, registrato durante il tour di Mastercutor appunto. Scaletta che pesca da U.D.O. e ovviamente Accept, suoni spaccanti, e tutto quello che potete desiderare alla band di herr Dirkschneider.
E poi concludiamo in bellezza, ovviamente:

SportsByBrooks ha lanciato Denise Milani, è sempre un ottimo serbatojo di fìe pvppone, di conseguenza è l'unica cosa connessa remotamente con lo sport che valga la pena di navigare.
Alcuni ragguagli telefilmici
Sia ieri che lo scorso lunedì mi sono trovato ad assistere alla doppietta telefilmica di Rai2, ovvero "Ghost Whisperer" seguito da "90210". Quindi ecco, volevo buttar giù due stronzate a riguardo perché non so che altro scrivere e non vorrei che passasse una settimana dall'ultimo post che ormai ha rotto i coglioni. "Ghost Whisperer" è ambientanto in una piccola cittadina americana ed è incentrata sul personaggio della giovane antiquaria Melinda Gordon, sensitiva in grado di vedere & sentire i fantasmi fin da bambina. Melinda aiuta i fantasmi a trovare la pace, così che la smettano di scassare i coglioni agli abitanti del posto. Le puntante assumono a volte connotati particolari, quella di ieri per es. era chiaramente improntata allo stile j-horror e in particolare a "The Ring", con ragazzina fantasma in vestaglia bianca e capelli neri e connessione tecnologica sulla sfondo, tipo un sito web che teneva il conto dei morti, e poi la catena (per quanto ridotta) di vittime. In realtà c'é un motivo più che valido per vedere "Ghost Whisperer", un motivo che dà alla serie una fragranza del tutto unica e originale, e si chiama Jennifer Love Hewitt:

Costruzione e risoluzione del dramma, in ogni puntata della serie, si sviluppano secondo questa struttura archetipica: sei perseguitato dallo spettro maligno ma ad un certo punto la tua strada incrocia quella di J-Lo Hewitt/Melinda Gordon che ti coccola amorevolmente fra le tette finché il timer del forno non trilla - a questo punto mangi una splendida e profumatissima torta di mele appena fatta, e la paura passa. La morbidosità effusa è tale che i fantasmi si dissolvono, probabilmente delusi e amareggiati dal fatto che ormai sono solo fantasmi di merda appunto, e certe cose non gli toccano, quindi che rompono i coglioni a fare? Non succede mica in ogni storia di fantasmi, ne converrete. Promosso a pieni voti, ovviamente, anche se non siamo certo ai livelli stellari di "Ugly Betty", "Dr. House" o "Desperate Housewives".
Diverso il discorso per "90210", un upgrade 2.0 del vecchio "Beverly Hills 90210". Vedete, io nel 1991, quando iniziò quella serie, avevo quindici anni. La detestavo dal profondo, da un lato per l'effettivo scarso interesse per le vicende e gli amori e i litigi etc. di un gruppo di liceali. Che palle, i teen drama. Dall'altro lato lo detestavo ancora di più perché lo guardavano tutti, e io da buon metallaro controcorrente dovevo tirarmene fuori - la stesso spirito idiota che negli stessi anni mi portò a evitare "Twin Peaks", che ho visto per la prima volta due anni fa con sommo gaudio. Vabbeh, insomma, ho iniziato a vedere "90210" ma dopo circa un quarto d'ora mi sono addormentato. Questa serie revivalistica ha un grave problema: sa di vecchio e stravecchio, a parte le riprese e gli attori è tutto rimasto uguale e non sa d'una sega ora come allora, e a quasi vent'anni di distanza si sente puzza di marcio. C'é pure qui una famiglia che si trasferisce a Beverly Hills da fuori, e ci sono alcuni personaggi della vecchia serie ora quarantenni, ma nel complesso ci si sfa i coglioni presto. Questa qui è una serie del 1991 che non tiene conto di come si sono evolute le serie tv. E comunque queste robe fanno cagare lo stesso.
"Gli ho spaccato la mano...

... mi ci è voluta tutta la faccia, ma alla fine ce l'ho fatta". Lo diceva Woody Allen in non mi ricordo quale film, ed è quello che, sostanzialmente, stanno a ripetere i deficienti vari del PD quando dicono che Abberlusconi avrebbe preso una batosta e barerebbe con le cifre. Abberlusconi certo si incazza perché non ha vinto del margine sperato, visti i punti in meno rispetto all'anno scorso. Ma siccome la vittoria alle europee la si determina in base al numero dei seggi piazzati nel parlamento europeo, Abberlusconi ce ne ha di più. Fine della storia. Inoltre ci sono stati vari pestaggi duri alle comunali in tutta Italia, compresa (letto poco fa) Marzabotto.
Ora abbiamo un parlamento europeo schierato a dx, e le elezioni degli eurodeputati italiani hanno seguito il trendsz continentale. Non conosco i figuri esteri, nè le situazioni estere, ma non è difficile spiegarsi questo risultato con la grisi egonomiga: in periodi di grisi la gente vuole protezione e sicurezza, che sono da sempre cavalli di battaglia della retorica di dx, condite magari con punte di diversismo - nel senso proprio di "diffidenza per il diverso", dove il diverso è il nemico dell'ordine ed è il finocchio o il negro o il musulmano che ci corrompono la società e ci rubano il lavoro e le donne e quindi cerchiamo di tenerli a bada quindi votaci che ti si protegge. In tempo di magra, anche l'estero progreditissimo abbassa la cresta e ragiona in questi termini, mi pare...
Se dall'Europa partissero norme conservatrici, magari a carattere discriminatorio, razzista, xenofobo, omofobo etc., ed è probabile che succederà, come farebbero quelli del Piddì a dire che in realtà hanno vinto ma la stampa di Abberlusconi li calunnia e li sminuisce? Ah già, dimenticavo, nel PD c'é pure l'asso nella manica: la Binetti che di punto in bianco diventerebbe la segretaria dicendo che loro avevano sempre pensato così.
Bravi fessi, applauditevi, va'. Un redivivo Carl Von Clausewitz potrebbe ispirarsi interamente alla vicenda del PD, che si è fatto pure scoppiare le bombe in culo da IDV e Lega, già vincitori morali delle elezioni precedenti, nel caso volesse scrivere un manuale di strategia negativa. E quanto a deficienza non scherzano neppure i vari residuati bellici tipo Sinistra Radicalista, Lista Anticapitalista, Bolscevismo e Libertà etc. che sono riusciti a sciogliere l'alleanza giusto un giorno prima delle elezioni, col risultato di essere spazzati via completamente per la seconda volta, cioè in Europa dopo che in Italia era successo uguale - glielo diamo il Darwin Award? Se lo sono proprio guadagnati. E meno male che sono la parte colta e intelligente del paese... quella che ha passato un mese a parlare di Noemik, Diabolik, Paperinik e Topolanek mentre il governo preparava il maxiemendamento intercettaro e stamparolo (che disciplina pure internetsz). Ddl su cui ora si chiede un voto di fiducia, guarda un po'.
Europee?

Dovrei capire del resto perché votare gente che sulla base del n.0 di idee proposte finora vorrebbe continuare a non proporre un cazzo facendo moralismo da tre lire. Del resto anche la gente che va lì per conto di Abberlusconi è ridicola, quindi tra fessame improponibile di ogni risma e schieramento, me ne sto a casa o me ne vado in giro (il tempo è brutto per il mare), e non al seggio che è pure qui dietro. Ci sarebbe solo un candidato serio:

Ma temo che avrà i suoi bei problemi, ostacolato com'é dagli ultrà cattolici e tradizionalisti ("queste divinità lontane dalle nostra tradizioni e dai nostri valori!") che brulicano in ogni schieramento, e che quindi protesterebbero. Cthulhu comunque abitava la Terra da molto prima di noi e avrebbe qualcosa da spiegare alla Lega, ci terrei a precisarlo. Ma Simone, che mi dici di tutto questo baillamme?

Ah ecco, mi sembrava infatti...
Gossip sui negri!

Tanto per iniziare, un po' di parole per attirare visitatori: Berlusconi, Noemi, scandalo, minorenni trombate da vegliardi, Mills, corruzione, processo, harem, sultano, freni a mano sul ghiaino. Ok, abbiamo espletato le formalità, possiamo dedicarci ad altre cose un tantinello più sostanziose, e ahimè non mi riferisco a Toccara Jones che fa bella mostra di sè là in foto.
L'Italia. Allora, no, l'Italia è una penisola fatta a stivale in cui abito io e abitano pure tutti i lettori abituali di quaggiù tranne Yossarian ed Eugenio. Per la sua particolare geografia, l'Italia è perfetta per il dialogo con tutto il Mediterraneo - è un formidabile crocevia verso il Nord Africa e per tutte quelle rotte che arrivano da sudest e sboccano su detto mare. E', insomma, ben attrezzata per comunicare con l'oriente, e questo mica lo dico io, lo dice una qualsiasi cartina o mappamondo. La prosperità culturale ha bisogno di prosperità economica, che attira intellettuali, artisti, sapienti e spostatori di basi d'ombrelloni: dall'interazione coi talenti locali fioriscono nuove correnti artistiche, i soldi girano grazie ai commerci, si costruiscono opere pubbliche per far fronte all'ingrandimento delle città, si fanno scoperte tecnoscientifiche, insomma tutto figo in culo. Questa prosperità da noi c'era ai tempi dei Medici perché l'Italia era comoda per commerciare con l'oriente, tornava bene a tutta l'Europa, ci giravano un sacco di soldi e i Medici facevano i mecenati perché potevano etc etc sbroc sbroc. Di nuovo, ho detto cose normalissime. Quando, nel 1492, viene scoperta l'America, l'interesse si sposta ad ovest e il Meditarraneo perde importanza. Dopo la dichiarazione d'indipendenza del 1776 inizia la grande prosperità americana che, in particolare dalla seconda metà dell'800, diventa la nuova corte dei Medici. La cosa si accentua clamorosamente dopo la WWII, quando gli Alleati decidono i nuovi confini del mondo (del resto hanno vinto) etc etc. Dopo il crollo del muro di Berlino gli USA procedono per diventare l'unica potenza mondiale ma l'ingranaggio si inceppa per cattiva gestione, e poi alla fine è arrivata pure quest'ultima mega crisi economica. Intanto si assiste alla rinascita russa, all'ascesa cinese e (seppure ancora in fase arretrata) a quella indiana. Il sogno di un mondo unipolare a egemonia americana è ormai definitivamente tramontato, visto che nel medio-lungo termine si prospetta un mondo policentrico che ruoterà intorno ad USA, Russia e Cina. Ovviamente le varie altre zecche devono decidere quale sia il cane più conveniente cui attaccarsi. And here falls the donkey.

L'Italia post-WWII è sempre stata una fedele vassalla americana, nel bene e nel male che questo comporta. Già solo il fatto di non esser diventati una lugubre terra del Patto di Varsavia è stato un bene bestiale, diocane, e non sarò certo io a dire merda schifo cacca US era meglio l'Armata Rossa sbroc sbroc. Adesso sta cominciando una bella partita a scacchi in cui le varie potenze ridisegneranno alleanze, zone d'influenza etc etc. Perdere i vecchi vassalli chiaramente non piace a nessuno, tanto meno agli USA che cercheranno, com'è logico, di rinsaldare la stretta sull'Europa. In un simile scenario, avere un tuo vassallo che instaura rapporti con i nemici (Russia, Algeria, Libia) per la fondamentale questione dell'energia non è cosa da nulla - è una vera trifolatura di cazzo che genera un'antipatica zona d'attrito, come quando d'estate lo sfregamento delle mutande ti causa quell'abrasione sulla coscia che dà un fastidio boja e non è neppure il periodo che te la passi tanto bene in generale.

Scendiamo un attimo nei dettagli, ora. C'é il gasdotto Southstream in corso di realizzazione, un gasdotto di marca Eni & Gazprom che porterà in Europa il gas naturale russo, il che significa Europa dipendente dall'energia russa, il che significa Europa meno dipendente dagli USA. Il che significa che a Washington si stanno incazzando. Roma loves Mosca o viceversa, fate voi, con la mossa del Southstream l'Italia inizierebbe a rivestire in piccola parte quel ruolo che sapeva svolgere bene: quello di porta a oriente, che le dava prosperità.
La cosa realmente spassosa è ovviamente lo sbroc-factor dell'intera vicenda, già altissimo: il gossip non è più roba da subumani sottoacculturati nutriti dalla tv ma è un serio strumento di democrazia, Rupert Murdoch lo squalo adesso è un grande perché pure lui parbleau non ha potuto trattenersi di fronte al Noemigatesz, i vari America merda cacca buuuuh w Nanni Moretti abbasso Hollywood McDonalds schifo multinazionali sbroc sbroc non si rendono affatto conto che i loro politici di riferimento sono quelli più desiderosi di servire gli USA. E chissà quante me ne scordo.
Morale della storia: chi stracazzo se ne frega? We did it for the lulz! Se Abberlusconi crollerà non sarà per questa minchiata del Noemigatesz, ma perché si vuole l'Italia al suo solito posto. Non mi stupirei molto, è un copione già visto al tempo di Mani Pulite per radere al suolo la vecchia DC. Finalmente non sarei più costretto a sentir parlare di Abberlusconi 24/7, che liberazione! Ah, ripetiamo le parole attiranaviganti, che è meglio: Berlusconi, Noemi, scandalo, minorenni trombate da vegliardi, Mills, corruzione, processo, harem, sultano, freni a mano sul ghiaino.
Verrà la merda e avrà i tuoi occhi

E' inutile girarci intorno, la narrativa italiana fa cagare il cazzo (le eccezioni sono, appunto, eccezioni e quindi non contano) e fa ancora più cagare il cazzo la c.d. narrativa " di genere", quella che poi sarebbe in realtà la migliore. Horror, fantasy, sci-fi, noir, intermedio, fate bovis. Quella letteratura che viene considerata inferiore e di seconda scelta, grazie ad una cultura profondamente segnata, e in negativo, da Benedetto Croce e dai suoi seguaci. Quella letteratura, di conseguenza, che tutti si sentono liberi di predare e affrontare con assoluta leggerezza e totale faccia di cazzo, senza conoscerla nè amarla particolarmente, in certi casi: gli improvvisi che saltano di qua e di là, che tanto che vuoi che sia fino a ieri facevo il thriller oggi l'horror domani la scifi e poi il fantasy poi la rete compiacente internettara e gli intellettuali di riferimento mi elogiano e qualche copia la sbologno e faccio anche il seguito, sono la norma. E fanno tutti, tutti cagare. Però formano un bel circoletto chiuso a riccio e si stringono le manone e gongolano. I più scemi del lotto (i Carmilleschi) sono addirittura convinti di essere in missione per conto di diocane per combattere una guerra culturale, o roba del genere. Insomma, uccideteli tutti, mi pare il minimo. Come mi pare il minimo che le gente che lavora attentamente per creare un qualcosa di personale e autentico (penso a Francesco Dimitri, Claudio Vergnani, Elvezio Sciallis, Davide Mana e Giovanni de Matteo che non dovrei nominare per questioni di fairnesszs ma non me ne frega un cazzo, Dario Tonani e pochi altri) sia abbastanza marginalizzata e lontana dalle paranoie sulla Gvande Navvazione, e tendano a farsi un po' di ballino di cazzi loro. Ora entriamo nel vivo della questione...
Antologie stimolanti!?!?

Ho letto ieri un post dell'amico Andrea su Epix, nuova rivista dedicata al fantastico in uscita a giugno per Mondandori. Sono andato anche a leggermi la notizia su Fantasy Magazine: ce n'é abbastanza per invocare Yog-Sothoth, ce n'é. Il programma annunciato per i primi numeri fa deprimere da tanto è disinteressante e insulso. Un misto di chiccazzosenefrega + i soliti nomi + merda rivogata. Come altro definire cinque numeri che presentano, nell'ordine: Terry Brooks (autore tanto famoso quanto banale, stereotipato e ristampato fino alla nausea), un'antologia del prezzemolo Evangelisti (poteva mancare?), il secondo capitolo di una trilogia sugli zombi di Dave Welligton (il primo era uscito anni fa su Urania, della serie "non complichiamoci le cose"), il primo capitolo della trilogia fantasy di Anharra scritta da JP Rylan e infine un'antologia di inediti italiani curata da Danilo Arona? Roba da mani nei capelli e diti in cvlo, ecco come! Qui si naviga a vista senza alcun progetto serio, semplicemente tirando 'ndo cojo cojo che tanto tutto fa brodo. Probabilmente fra poco annunceranno un numero con un libro sui vampiri di una scrittrice che preferisce usare uno pseudonimo (Melissa P? Margaret Mazzantini? Dacia Maraini?), non mi stupirei manco per il cazzo. Già la storica Urania va avanti a fatica e Urania Collezione ultimamente porta avanti scelte poco comprensibili, ma buttare in edicola questa sbobba probabilmente riuscirà solo ad affossare ulteriormente Urania, a togliere altra credibilità alla letteratura fantastica, a dare qualche immeritata visibilità ad approfittoni di mestiere, e infine a scoppiare in una nuvola d'aria fritta.
La Rivista o l'Arrivista?

Le riviste di narrativa "di genere" sono una tradizione angloamericana, come un po' la narrativa "di genere" (uso le virgolette perché odio profondamente questa distinzione). Fiori di scrittori sono emersi da quelle pagine, vale a dire maestri riconosciuti come Lovecraft, Heinlein, Dick, Clarke, Leiber, Howard, Vance, Bester, Sturgeon, Brunner, Ballard, Delany, Disch e chi più ne ha più ne metta. Riviste di narrativa di qualità escono tutt'oggi su quei mercati e condensano racconti e articoli di alto livello, e sono una palestra imprescindibile per i nuovi aspiranti scrittori. E' quasi un percorso obbligato, un iter che tutti sanno di dover affrontare per affinare le proprie capacità ed emergere dal coro. Qui da noi non è mai successo niente di simile. Prima ho citato la trilogia di Anharra di tal JP Rylan: è lo pseudonimo di uno scrittore italiano di thriller che si è buttato su una trilogia fantasy, perché probabilmente ha visto il successo dei libri di merda della Troisi. Immagino abbia usato lo pseudonimo perché dev'essere uno di quei tipi che, fino all'altro ieri, diceva che il thriller/nuàr è l'unico genere necessario qui e oggi perché bla bla bla la storia il paese l'attuale il metastorico sbroc sbroc, e quindi se poi ti usciva col fantasy si sparava da solo in culo, meglio allora fare il misterioso con lo pseudonimo. Questo fatto è un esempio eclatante, ma fa il paio con tante pessime antologie di trasformisti dell'ultima ora, quelli con l'evidente convinzione che chi ti legge è un coglione che si beve tutto. Severyssimi recensori ed editorialisti, poi, elogiano tutte queste stronzate senza batter ciglio, perché evidentemente spalleggiano gli amici degli amici o sono fan persi senza il minimo senso critico. Gamberetta aiutaci!
Certo, c'è pure qualcosa di degno e di buono, nel nostro panorama: ci sono pubblicazioni praticamente underground per un pubblico carbonaro (vedi Alia, vedi NextStation, vedi le collane ex Perseo e ora Elara del sempre donchisciottesco Ugo Malaguti, vedi la resuscitata Robot). Carbonaro perché numericamente ristretto, e difficilmente adatto alle mire di un grande editore. Questo lo scotto da pagare per pubblicazioni che hanno, dalla loro, preparazione e progettualità alle spalle, nonché un occhio curioso sul panorama contemporaneo e lo sforzo di non rimestare sempre la solita merda. Epix, di tutto questo, non ha niente. E' un arruffata catasta di roba che cerca di colpire il pubblico distratto proponendogli, di fatto, quel che conosce già nel modo in cui lo conosce già ("guarda gli zombi!", "guarda Evangelisti!", "guarda Terry Brooks!"), e non me ne voglia una persona stimabilissima e seria come Danilo Arona, che per evitare equivoci non ho mai nemmeno incontrato personalmente, né mi è amico di Facebook, nè sa della mia esistenza in qualche modo - semplicemente lo ritengo da sempre un tipo in gamba. Quanto durerà Epix? Si accettano scommesse in panfortini del 1956.
F.U.

Com'è messo male questo fantastico. Anche qui, non appena si intravede una piccola torta, ecco uno sciame di cavallette che vuole metterci le manacce, allontanando tutti gli altri. Io posso solo dare un consiglio: seguite pure le pubblicazioni che ho segnalato, e se ancora aveste problemi con l'inglese colmate la lacuna il prima possibile. Su Amazon troverete di tutto e di più e a prezzi stracciati, dai superclassici ai giovani di talento a tutte le cose intermedie, roba che qui non verrà mai tradotta se prima non ci fanno un film di successo. E mandate a fare in culo le cavallette del fantastico.
Post veloce per scassarsi in due dal ridere

Ho in canna un post un po' più lungo (ma mica tanto) che però non ha voglia di scriversi da solo, maledetto post, e quindi nell'attesa che ci riesca voglio darvi un po' di lulz. Che sono lulzissime. C'é Valerio Evangelisti, no? Quello scrittore sfrangicazzo capo della truppa di Carminghia On Line pappecciccia coi peggio idioti nazionali newitalianepici tipo i WuMinghia o il Genna, no, insomma, ecco avete capito, lui. Evangelisti, che è solito andare in giro con lo stesso look barbuto da intellettuale degli anni '70 per indossare la giusta divisa e mettere subito in chiaro la sua militanza, una cosa provinciale che peggio non si può tra parentesi ma se sei capo della truppa di Carminghia ci sarà un perché, ecco dicevo cosa fa Evangelisti ora che ci sono le elezioni europee?
a) Scrive un libro che lega le elezioni europee alla P2 e Andreotti che poi Calvi e Sindona erano Fungi di Yuggoth e hanno simulato la morte?
b) Scrive un libro su un manipolo di pirati somali che diventa un corpo scelto segreto al servizio di Chavez e compie pericolosissime missioni rivoluzionarie in giro per il mondo?
c) Si candida con una lista chiamata Lista Anticapitalista dove ci sono vari sciroccati di quelli pesi come Diliberto e Nichi Vendola che nel 2009 fanno ancora i comizi con tanto di shredding sulla balalaika durante l'assolo dell'Internazionale?
d) Scrive un libro stile "Lo Strano caso di Charles Dexter Ward" dove si scopre che Eymerich è Razzinghei?
La risposta giusta è quella che fa più ridere.