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Utente: idiotaignorante
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And if I offended you, Oh I'm sorry
But maybe you needed to be offended
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giovedì, 19 novembre 2009

Culighiacci alla riscossa - pt.2





(immagine creata dal Sindaco)


Ebbi già occasione di parlare di quel minorato mentale, testa di cazzo e mongoloide derelitto chiamato Christian "Varg" Vikernes a.k.a. Bvrzvm, polistrumentista (suona male diversi strumenti musicali), leader della one-man-bandsxz Bvrzvm e autore di una serie di ridicoli dischi nella prima metà degli anni '90. Dischi che ebbero un certo successo underground, ai tempi, ma non per meriti musicali (inesistenti), quanto piuttosto per lo scalpore suscitato dal black metal norvegese di quegli anni: uno scenario fatto di ragazzini imbecilli che giocavano a fare i satanassi nazisti e fare una bravata dietro l'altra per essere i più duri e i più puri, in un'escalation culminata con l'omicidio del chitarrista dei Mayhem (altro gruppo di serie z) da parte del succitato Bvrzvm, e dell'omicidio di un omosessuale da parte di uno degli Emperor. Bvrzvm ha scontato i suoi anni di prigione ed è uscito e ora prepariamoci: il prossimo marzo esce il suo nuovo cazzo di disco.

Nell'ultimo comunicato di Bvrzvm si legge:

"Come potreste già sapere, signore, signori e tutti gli altri, non sono un simpatizzante della cosiddetta cultura black metal moderna. E' una versione insapore del black metal norvegese anni 1991-1992, una sorta di parodia di basso livello e se fosse per me incontrerebbe la sua disonorevole fine il prima possibile. Comunque, piuttosto che abbandonare la mia musica solo perchè altri ne hanno preso il nome affermando di avere qualcosa in comune con essa, io le resterò fedele. I 'black metaller' probabilmente continueranno a drogarsi e atteggiarsi in tutti i modi per rimanere fedeli allo stereotipo del tipico negro, continueranno a farsi tatuaggi tribali di altre culture, vestirsi, camminare, parlare e comportarsi come omosessuali e così via. Alcuni 'black metaller' loro fan e sostenitori, probabilmente continueranno a pretendere e credere di avere qualcosa in comune con i BURZUM, ma ve lo assicuro: non è così. Io suono una musica che si può definire metal e loro anche, ma le similitudini finiscono qui. Freud scriveva libri, Tolkien anche ma le similitudini finivano lì."


L'imbecille rivendica la propria pvrezza, e già questo è indicativo: la pvrezza come virtù è la tipica rivendicazione dei noiosi. E poi ovviamente si esibisce nel solito repertorio nazista - il Bvrzvm è ben peggio del sedicenne cretino che si esalta col Mein Kampf, perché anziché rinsavire con l'età e abbassare la cresta si è fatto sedici anni di galera, e tutto per causa diretta del suo pensiero demente. Quindi cretinaggine e minus habenzia sono scientificamente dimostrate :


Idee idiota + coerenza + messa in pratica = galera per 16 anni.


E' evidente che il ragazzuolo non ci arriva, proprio no. Il delirio prosegue:

"Il prossimo album si intitolerà "Den Hvite Guden" (Il Dio Bianco) ed è una descrizione del Dio Bianco (alias Apollo, Baldr, Belenus, Belus, Bragi, Byelobog, Jarilo, ecc.) e gli eventi della sua vita. Descrivo le storie dei miti come potevano essere prima di diventare dei miti, presentandovi degli scorci della stregoneria e della religione dell'Europa antica (descritta in maniera più approfondita nel mio libro 'Trolldom og Religion i Oldtidens Skandinavia'). Non è un disco di basso livello ma semmai che richiede un ascolto da seduti, preferibilmente in solitudine e pensando per un minuto al Dio Bianco e ai nostri antenati, siano essi Britannici, Finnici, Galli, Greci, Romani, Scandinavi, Slavi, Traci o altro, e alla loro magnifica, intelligente, positiva, bella, salutare e forte cultura. Via aiuto a creare un'immagine di questo con l'aiuto della vostra mente, offrendovi qualche indizio e qualche linea guida. L'album è politico solo nel senso che offre un'alternativa alla depravazione offertaci dalla cultura popolare intrusiva e dall'industria commerciale dello show business e quindi anche dal cosiddetto black metal moderno."


Ho sottolineato io la cazzata più madornale. Anche senza sentirlo, infatti, un disco del Bvrzvm fa schifo, si sa. Tra l'altro nelle belle e salutari culture di una volta gli assassini come lui venivano ammazzati al volo, mica seghe, ma questo è difficile da far capire a tutti i tradizionalisti terzomondisti e svantaggiati vari, quindi nemmeno ci provo.

Ora, come ogni buon cretinetti nazistello, il Bvrzvm odia visceralmente i negri e gli uominisessuali. Se non è egli stesso negro, però, è almeno di sicuro ghei, come confermerebbero altri esempi illustri di nazisti del passato (da Hitler all'attuale pontefice). Seguite il ragionamento: come sappiamo, se vai in galera prima o poi avrai come compagno di cella un negro di 130 kg stile Michael Clark Duncan che te lo piallerà in culo. E' matematico, succede per forza, lo sanno tutti. In sedici anni possiamo immaginare che Bvrzvm sia stato piallato più volte, e come potete vedere dall'espressione:



gli è pure piaciuto. Poi considerate la copertina del prossimo cd:



Si ispira all'arte ellenica, ma sembra la pubblicità di un centro benessere gay finlandese, o qualcosa del genere. Eh sì, l'esperienza carceraria ha costretto il Bvrzvm a scendere a patti col suo vero io, con la sua natura, quella che aveva sempre cercato di negare e reprimere.  Questa gheitudo repressa, molto probabilmente, è stata la molla che lo aveva portato a dire megacazzate e a incidere musica di stramerda. Con il carcere si è chiuso un cerchio. Fossi un cretino, direi che mi fa pena, ma non essendolo, vorrei che succedesse questo. Vorrei che Bvrzvm incontrasse Kimbo Slice, cioè costui:



Pare un po' il capo dei negri, ma è un combattente di arti marziali miste grezzissimo e cattivissimo. In realtà non è poi 'sta cima di combattente, ma ha destato sensazione per il suo aspetto da Mr. T del 2009 e per quanto è gaggio gangsta:



Immaginate Bvrzvm di fronte a Kimbo Slice, incapace di risolvere il dilemma: Eros o Thanatos? Il dilemma lo risolverebbe Kimbo, avendo avuto cura di informarlo in anticipo su quel che il Bvrzvm va affermando quotidianamente sui negri. Kimbo non sarà Ken Shamrock, ma per una scamorza muffita come Bvrzvm basta e avanza!

Da notare infine come il Bvrzvm, ariano, pagano, critico della modernità e nostalgico del Piccolo Mondo Antiquo con le Antiche Tradizioni e i Valori, è un perfetto idolo antiimperialista.

Postato da: idiotaignorante a 15:58 | link | commenti (14) |
stronzate, musica di merda, antiimperialist caccolax

venerdì, 13 novembre 2009

Vecchie con le mani mozzate?


Crocifissi nelle scuole?
Fumetti satyrici sulla Meloni (a proposito, chi è)?
Marrazzo?




E il budello di tu' ma'.

Postato da: idiotaignorante a 11:23 | link | commenti (11) |
stronzate

mercoledì, 11 novembre 2009

Pellicole decrittate:
"Viola di Mare" di Donatella Maiorca



Premessa: la rubrica delle Pellicole Decrittate tratta solo ed esclusivamente di film mai guardati. Si basa sull'assunto che, da pochi elementi tratti dalla cartella stampa (trama, attori, produzione, nazionalità, sponsorizzazione) sia possibile a priori stabilirne pregi e difetti.



Synossi:
siamo nella seconda metà dell'800 in un'isoletta della Sicilia, in un posto che è quindi medievale oggi, figurati un centocinquant'anni fa, dio merda. Angela e Sara sono due ragazze che crescono insieme ma in una situazione del cazzo, sia l'una sia l'altra, perché la prima subisce le angherie del padre violento, la seconda il padre lo perde in guerra, e la guerra la strapperà dall'amica e dalla sua stessa terra. Ad un certo punto però Sara ritornerà al paese natìo e intreccerà una storia d'amore con la vecchia amica Angela, che immaginiamo nel frattempo restia al contatto col maschio visti i traumi subiti, forse ne teneva un paio nel dungeon per frustarli in cambio di brigidini di Lamporecchio ma queste forse sono scene che vedremo del dvd col director's cut, ho perso il filo, ah ecco, dicevo, Sara e Angela o viceversa s'innamorano e vivono la loro storia. Lo sviluppo di questa storia (Angela si traveste da uomo e fa delle nozze finte con la complicità di un prete corrotto) scompaginerà tutti i riti tribali e le danze della pioggia del posto, con esiti inderogabili e improcrastrinabrili.

Morale implicita: queste donne non capiscono un cazzo. Anziché stare al tinello e farsi trombare dal marito (o dal padre) quando torna a casa, come è costume nel mondo dabbene, queste svergognate in un impeto di hybris vogliono oltraggiare la natura facendo a meno dell'uomo per farsi i cazzi propri e vivere come coppia lesbo che magari vuole pure adottare i bambini, e per di più non a San Francisco nel 2009, ma in Sicilia nell'800. Dimmi te se questo non significa essere svantaggiate pese nel cervello. Questo film ci illustra quindi che dare i diritti alla donne, ai negri, ai finocchi e ai dromedari è un'aberrazione da reprimere, e se gli si concede un dito si pigliano il braccio e poi l'Italia bella diventa tutta un'immensa Torre Del Lago coi ballerini santommaso sadomaso che saltellano tutti unti sui cubi.

Giudizio finale: ingerire per sbaglio una granata a frammentazione innescata scambiandola per una costoletta d'agnello (non fate quelle facce di merda, può succedere, vedi la misteriosa morte di Napoleone a Waterloo, o forse era a Little Big Horn?) avrebbe di sicuro effetti devastanti sul fisico, ma mai quanto la visione di questo film osteoporotico. Nella colonna sonora c'è Nanna Giannini, che a questo punto immagino protagonista di una storia saffica con Carmen ConBLAEAAARGH scusate vado a vedermi un vecchio film di Janine Lindemulder.

Postato da: idiotaignorante a 12:00 | link | commenti (11) |
pellicole decrittate

venerdì, 06 novembre 2009

Il Papa e il crocifisso nelle scuole minacciato dai laicisti di merda




Eh sì perché adesso s'è davvero oltrepassato il limite e ci vogliono pure levare il grogifisso dalle scuole. E' un'azione indegna che non tiene conto del fatto che il crogifisso dalle scuole mantiene in sè stante tutti i simboli dell'Italia e quindi a levarlo dalle scuole sei una testa, ma di cazzo. Perché tutto si può levare dalle scuole, tranne il crogifizzo dalle scuole. Il perchè è che le Tradizioni poi vanno a Tirana con le puttane drentro, non so se mi spiego.



Prendiamo le Tradizioni che sono la cosa più importante dell'Italia e degl'Italiani, più dei rigatoni e delle coppole di minchia. Prendiamo il capo delle Tradizioni, il nonno. Il nonno è vecchio, coltivava i campi, andava ai casini e abortiva con lo spillo, e poi si infilava candelabri Luigi XVI in culo se gli andava, e poi tagliava l'erba con l'aratro e pisciava dal terrazzo e pregava il bambin Gesùita che non gli facesse seccare l'unghia lunghissima del mignolo. Il nonno poi preparava il panforte e sdrucciolava le rondini, e si divertiva un sacco a pennellare il tabasco. Il nonno suonava la cetra alla festa di Gambirno (FU) e tutte le donne gli dicevano quanto era bello il nonno. Tutte queste cose, dai candelabri alle rondini sdrucciolate alla cetra, sono simboleggiate dal grogifisso. Quindi se si leva il grocifisso dalle scuole si fa male al nonno che magari c'ha un malore e gli piglia una sciopòne.



E poi non vorrei che si pensasse alla maleducazione, ma qui dentro non si batte più pari e l'Italia è quotidianamente invasa da orde di negri, musulmani e cinegri mussulmani che vogliono togliere il grogifisso. E sapete perché? Perché sono al soldo dei vampiri che poi alla fine riusciranno a mandare i loro figli in classe coi nostri. Voi vorreste che vostro figlio giuocasse coi vampiri? No, vero? Ecco, visto? Per questo ci vuole il grogifisso, o meglio, anche per questo.



Poi mi ricordo una cosa. C'era uno che un giorno decise che era stufo delle Tradizioni e che erano roba da vecchi. Bene, settacinque anni dopo, morì. Qualcosa vorrà pur dire. E poi le Tradizioni sono tradizionali e quindi non si discutono perché è come discutere della tua identità, sai che ti chiami Girolamo Foppaderetti, che ne so, e lo sai. Dove sta scritto? Tradizionalmente, all'anagrafe e sui tuoi documenti, quindi vedi non fa una grinza, e togliendo il grogifisso dalle scuole si perdono pure tutti i documenti e non ti possono neppure spedire a casa i tagliandi per rinnovare la patente.




La Corte Europea quindi è gelosa dei grogifissi che mantengono le Tradizioni, e forse anche i Valori poi guardo meglio, e quindi li vuole levare. Ma no pasaràn, no! Perché l'identità dell'Europa dipende da quella dell'Italia che si è inventata l'Europa prima di quegli altri con le aquile dell'Impero Romano che le trovavi fino a Londra e pure la Regina ce le aveva a Buckinghampalace, anche se poi con Braveheart ha ottenuto l'indipendenza e ora fa la guappa! Capito?

Postato da: idiotaignorante a 10:14 | link | commenti (11) |
seminario sulla merda

sabato, 31 ottobre 2009

Eppi Halloween




Festeggiamo questa festa commerciale sbroc sbroc no tradizione italiana sbroc sbroc come sempre, con gozzoviglia e stronzate e cene e filmi horror, con la massima superficialità e frivolezza possibile, in ispregio di qualsiasi cosa, ma anzi possibilmente spendendo soldi in inutili addobbi come quelli che vediamo nei film & telefilm americani quando sono girati nel periodo di Halloween, perché noi abbiamo importato il modo in cui loro celebrano questa festa, e ci va benissimo così. Anche perché al papa da noia, pensate un po', e pure agli antimperialist sbroccherz. Noi, che invece amiamo Elvira e i Mötley Crüe e dunque siamo molto più intelligenti, ci godiamo la gozzoviglia.

Ah, chi la notte di Halloween ascoltasse gli Helloween conferma di essere ghei.

Ad fancula.

Postato da: idiotaignorante a 16:20 | link | commenti (12) |
stronzate

giovedì, 29 ottobre 2009

Rock'nRoll Laifstailsz!


Per un viaggio in aereo o in treno di un paio d'ore, una rivista voluminosa è sufficiente a passare il tempo. Occasioni del genere sono le uniche in cui mi concedo un numero di Rolling Stone, quella penosa caricatura di rivista rock che ormai ha assunto la leadershipsz delle riviste rock. Disclaimer: ci scriverei anche, per Rolling Stone, perché penso che paghino bene. A parte questo, voglio dissezionare l'ultimo numero, quello di Ottobre, così per divertimento.




La partenza non è certo delle migliori. La copertina raffigura quella megattera cretina di Beth Ditto, simbolo della provocazione più banale e superficiale che ci sia, quella ben corazzata entro le mura del politicamente corretto, fotografata da Olivero Toscani, uno che fotografando simili freakazoidi per servizi banalmente provocatori ci campa di lusso da trecentomila anni. Il titolo "Speciale - Women In Rock" + la Beth Ditto + Toscani ci fanno già capire che bene o male questo numero di Rolling Stone vuole tangenzialmente unirsi al dibbbattito sulla figura della femmena che è stato innescato quest'estate.

L'editoriale è dedicato, sopresa, a Fernanda Pivano, recentemente scomparsa. La donna che per prima si prese la briga di tradurre in italiano la letteratura americana del '900, quella che cercò di avvicinare un po' l'Italia rurale al resto del mondo con numerosi articoli e saggi. Il numero, dice, è dedicato a lei, specie dopo il dibattito Lario/Villa Certosa/minorenni coi cacciaviti in culo - e te pareva, no? Non so bene cosa penserebbe la Pivano a riguardo, di sicuro lei era una persona fuori dal comune, mentre qualcuno oggi potrebbe metterla sullo stesso piano della D'Addario, ormai trasfigurata in coraggiosa pasionaria.

Pagine della posta: si distingue in positivo la lettera di tal Dr. Pardi Palle, che sintetizza in pieno l'essenza di Rolling Stone che è giovanilista e non giovanile, che finge passione perché fatto da gente che parla di musica controvoglia. Nella colonnina a dx c'è una lettera lunghissima, mi scasso i coglioni alla quinta riga e salto. Vedo che la risposta, acidina e supponente, viene da Massimo Coppola. Bene, Coppola, testa di merda che non sei altro, sei tu che hai torto. A prescindere.

Intervista ai Pearl Jam di routine, di musica e ultimo disco si dice poco e niente. C'è una colonnina dedicata al metalculturista Thor, il pezzo meglio del numero. Segue una serie di articoli da mezza pagina piuttosto disinteressanti. Un ricordo di Les Paul. Chris Robinson e Flea, che avevano anche cose interessanti da dire, sono stati schiaffati in una pagina (e non a testa). Vedo poi gente che non conosco, gli Heartsrevolution: dalla foto parrebbero i soliti imbecilli dediti all'indietronica, e l'ascolto su Youtube lo conferma.

Intervista a Regina Spektor, cantante che mi piace e di cui credo di aver già parlato in passato. L'intervista evita accuratamente di parlare di musica, e chi non conoscesse già la Spektor difficilmente potrebbe capire qualcosa da un botta e risposta che verte sull'infanzia, New York, film, Italia e italiano. Nell'introduzione si dice che la Spektor avrà tipo una sesta di reggiseno. Vado a documentarmi in rete.



Beh, potrebbe anche essere. Evidentemente non valorizza questo aspetto a livello pubblicitario.

Valeria Solarino. Due palle, non riesco ad arrivare a metà, credo sia un'attrice, categoria impegnosbadiglio, ma non oso andare oltre. Quel film "Viola Di Mare", di cui si parla nel trafiletto, dev'essere un orrore da decrittare.

Tre canzoni per una poltrona da leader. Ovvero, primarie PD e theme-songs dei rispettivi leadersz. Anche a Rolling Stone comunque si rendono conto dell'estrema ridicolaggine di questa situazione. Cito testualmente: Ecco a che punto siamo. A giudicare la bontà dei prossimi futuri leader dell'opposizione dalle canzoni che hanno scelto per gasare la platea dei loro comizi. L'articolo in sè è simpatico, comunque.

Arriviamo allo Speciale Uìmen in Rocksz, introdotto niente meno che da Franca Valeri. Dopo di lei purtroppo si piomba subito nell'abisso coi Gossip. Beth Ditto ha rilasciato una sola intervista tutta la vita e la ripropone pure qui. Ora, la Ditto ha una buona voce, il primo cd dei Gossip era pure carino, il secondo è una sgommata di merda. Quel che non sopporto della Ditto è la sua mediocrità. Siccome il mondo dello spettacolo tradizionalmente abbonda di donne fighe, incapaci e stupide per soddisfare lo spettatore maschio, allora lei essendo una cisterna e pure lesbomilitante rappresenterebbe la trasgressione. In realtà il fatto che Beth Ditto sia obesa e lesbica non le garantisce intelligenza nè particolare sensibilità o talento. E' solo l'arma da usare per far breccia presso quella fascia di pubblico giovanile che ha la rivoluzione come hobby, e che non è affatto sufficiente a parare le falle sul piano artistico: quando sarà finita l'ora dei Gossip, Beth sarà costretta a fare l'artista di strada assieme al cantante dei Bloc Party (e magari si lanceranno in una nuova avventura, La Lesbica e il Negro, ci pensate?). L'articolo in sè dice le solite cose, che Beth si sentiva colpevole di essere grassa, poi ha detto NO, grazie alla musica può essere sè stessa in pubblico, che per loro "essere punk significa essere consapevoli di avere un impatto culturale su una parte del pubblico, e di conseguenza suggerire dei modi su cui possono riflettere su sè stessi." Strano. Ancora oggi i gruppi hip cercano tutti i possibili arzigogoli per appiccicarsi addosso l'etichetta punk. Mah. Sarei curioso di sentire Henry Rollins, sull'argomento.

Seguono due pagine su un disegnatore giapponese che ricorda, come tratto, Eric Stanton, e disegna donnone che usano uominucci mincherlini come seggiole. Il giapanzo si chiama Namìo Harukawa e fa roba così:



Da lì si passa a Gianna Nannini. Siccome è verace e thoscanaccia, hanno lasciato l'intervista in thoscanaccio. L'intervista ripercorre passato e presenta della Nannini figlia di papà turned rrrrockersz, con pillole di femminismo delirante involontario che raggiungo il massimo in questa frase, posta tra l'altro in evidenza: "Nel rock la voce deve essere femmina per una questione di equilibrio. Sennò è puro onanismo maschile." Ma cosa sta dicendo?

Lady GaGa mi è simpatica, il singolo "Poker Face" è ganzissimo e spacca il culo. L'articolo verte su quanto la sessualità bisex e aggressiva di Lady GaGa intimidisca i maschi. Bene, peccato che sia roba vecchia (quante volte l'avremo sentita, una frase del genere?), e non ce ne freghi un cazzo.

Non ce ne frega un cazzo neppure di un'intervista d'archivio del 1980 in cui la grande Chrissie Hynde dice le solite cose, che se sei donna rock devi essere dura ma mica troppo e boh ora non mi ricordo ma comunque in tour quando hai il mestruo è un casino per i tuoi colleghi maschi per via degli sbalzi d'umore. Mmmh, quando/se riincontro Blaine Cartwright dei Nashville Pussy gli chiedo che ne pensa, lui che di donne nel gruppo ne ha due.

Poi c'è un articolo su un'attrice, tale Zooey Deschanel, che viene considerata qualcosa fra il sex symbol degli uomini che pensano e il sogno erotico di indie, nerd e sfigati (tre sinonimi, ma oggi sono ridondante). Caruccia lo è:



Ma è quel tipo di bellezza frigid/pederast-style che sinceramente mi dice un cazzo. Come suggerisce l'articolo stesso, meglio comprarsi la Real Doll, perché Zooey avrebbe quel modo di fare ingenuissimo, di quelle che cascano dalle nuvole ogni tre per due, un po' per calcolo un po' per natura, che ti fa incrinare i coglioni. A meno che tu non sia un indie, chiaro. Ah, si dice nell'articolo che la Deschanel sia cresciuta in un clima più stimolante della fabbrica di Hello Kitty che ci ha regalato Katy Perry. Visti i risultati, mi permetto seriamente di dubitarne.

Poi segue una foto di simpatiche vegliarde col pugno alzato: vecchie partigiane, donne che hanno rischiato la vita. Qualcuno vorrebbe equiparare la D'Addario a loro (e due).

Il servizio successivo è aperto dalla foto di una specie di cadavere, ma poi mi rendo conto che è Tilda Swinton. Tilda è esattamente come appare: tronfia e noiosa, senza un grammo d'ironia.

Poi ci sono due servizi che ancora non ho letto, perché mi annoiavano.

Poi Sasha Grey, nuova pornostar d'assalto, decisa a rivendicare un ruolo aggressivo per la sessualità femminile. Boh, ok. Abbiamo appena toccato il punto estremo trasgrescion del numero. Per aggiungere una punta di estremismo, potevano farlo scrivere ad Asia Argento.

La Pina e Diego Passoni: due dj svantaggiati e tatuati di cui sinceramente m'importa una sega. Capto qua e là che a loro gl'interessa la gente e si diverte la gente, forse viceversa, comunque siamo a livelli letali di trituramento cazzo.

Cecilia Bartoli, celebre mezzosoprano, presenta il suo nuovo cd in cui interpreta pezzi che una volta erano affidati ai castrati. La barbara usanza dei castrati nacque perché una volta le donne non potevano assolutamente cantare in chiesa, quindi si procedeva al castraggio e relativo uso per scopi canterini di giovini. Che questa pratica ripugnante sia finita, beh, è un bene per tutti. Che una cantante mi faccia discorsi sulle grandi tradizioni perdute, sigh, no. E non perché mi senta bersagliato. E' che odio le arcaiche cazzate.

Segue un articolo su com'é cambiata la musicista classica di oggi, spesso bella e non necessariamente un gabincesso, a partire da illustri antecedenti come Anne-Sophie Mutter e, ancor prima, Martha Argerich.

Inizia poi una serie di ritratti intitolata Streghe.  Una galleria di carismatiche e dannate dei tempi nostri. Mi sorprende trovarci Ursula LeGuin, per il semplice fatto che è così poco trend-friendly. Spero a 80 anni di essere bello come lei. Poi varie donne, tra artiste provocatorie (Valie Export, Alda Merini, Pina Bausch), cantanti pop (Debbie Harry), cantanti di confine (Lydia Lunch), cantanti insopportabili (Hope Sandoval), l'unica della Mason Family con un minimo di cervello (Linda Kasabian), un duo di musica del cazzo (le Fan Death). Tanti modi per friggere l'aria.

Arriva una ragazzuola, Bat For Lashes, anche se all'anagrafe si chiama Natasha Khan. YouTube mi rivela che non è proprio niente di speciale. Solo che nell'intervista dice che ad un certo punto, per sopravvivere nella scena di Brooklyn, si è creata un alterego festaiolo e autodstruttivo che per poco non ci restava secca. Ecco, vai in culo, BFL, w i Black Eyed Peas.

Recensioni. Il disco del mese spetta ai Califone con il loro mex-manfruit indie crappo rock. Poi via via vedo Mika, che almeno è simpatico, i Kings Of Convenience di cui mi ero completamente dimenticato ma che per fortuna pure qui stroncano, Whiteny Houston, Basement Jaxx (speriamo siano sempre ganzi), i Bloody Beetroots che fanno veramente schifo alla merda, i Devilrock Four, i Megadeth e Malmsteen (primi due: sentiti, merda, il terzo merda perché ce l'ha scritto nel dna), certi Cribs che per il numero di volte in cui viene evocato il nome degli Smiths li posso già definire ignobili, ma mi sta simpatico il recensore (che scopro essere questo blogbersz) perché spara a zero su Allevi senza motivo, robaccia terrorizzante come Modest Mouse, Massimo Volume, Editors, Air... pant, che fatica! Fra le chiccherie (ovvero, classica e jazz), un interessante live di Steve Lacy e Mal Waldron che quasi quasi ci faccio un pensierino, un collettivo jazz antagonista come andava quarant'anni abbondanti fa e guidato da Giovanni Guidi, un'antologia di brani percussionistici del '900 (Varèse, Stravinskij, Cage e altri), e poi una cosa che non si capisce bene ma pare una cagata: The Blueprint Project. Vado ad ascoltarli e invece non paiono affatto male, ma vallo a spiegare a chi usa le recensioni per scrivere racconti pseudofantastici - non informa un cazzo e rende un pessimo servizio.

Ora mi sarei anche scassato la nerchia. Segnalo che tra le retrospettive viene dato ampio spazio alla ristampa del capolavoro di Isaac Hayes "Hot Buttered Soul", c'è un live di Tim Buckley, e poi "Rio" dei Duran Duran. Ora pure quei cinque idioti si beccano la loro rivalutazione, aspettiamoci che da un momento all'altro facciano un tour assieme ai vecchi nemici Spandau Ballet riformati per l'occasione. Poi c'è cinema, dvd e cazzi vari.

In fondo però c'é veramente il peggio del peggio. Pino Scotto. Madonna, 'sto coglione è riuscito all'ultimo a crearsi un piedistallo in miniatura da cui sparare le solite tre stronzate in croce. E' divertente vedere un idiota che vorrebbe disperatamente essere il contraltare italiano di Lemmy, ma che finisce per essere quello di Ozzy. Vabbeh, vi rimando alla perfetta analisi del fenomeno fatta dal Sindaco tempo fa.

E ora basta, dio mastice.

Postato da: idiotaignorante a 17:29 | link | commenti (23) |
stronzate, bersagli, musica di merda

lunedì, 26 ottobre 2009

Marrazzo?


Per ottenere risposta all'angosciante quesyto, ci rivolgiamo a dei negri affinché effettuino una danza propiziatoria con cui invocare un Oracolo che ci dia la Risposta.





Dopodiché possiamo finalmente essere edotti dalla Risposta dell'Oracolo.

Postato da: idiotaignorante a 15:07 | link | commenti (5) |
stronzate

martedì, 20 ottobre 2009

Pure qui!




Gironzolo in libreria e vedo, fra le novità, l'antologia lì sopra. La sfoglio, attratto dalla bella copertina di Escher, dal titolo, dal formato mondadoriano copertina rigida che mi piace, dal nome del curatore. Tutto promette bene. Ci sono racconti di un sacco di autori rinomati, Chesterton, Kafka, Chandler, Borges, Calvino, Buzzati, Lovecraft, Bradbury, Leiber, Bloch, Faulkner, Clark Ashton Smith... ehi, è la ristampa di quei due volumi di oltre vent'anni fa! Ok, ne valeva la pena, era una buona antologia che aveva il fantastico di altissima qualità come filo conduttore, senza curarsi delle patenti di nobiltà dello scrittore presso la critica togata. Encomiabile, soprattutto qui in Italia. Solo che, più scorrevo l'indice, più qualcosa mi puzzava. C'era una nota stonata, un sentore di rancido e putrescente che all'inizio non sapevo spiegami. Poi metto a fuoco meglio il sommario. Ci sono delle aggiunte, dico. Hmmm. Non sarebbe un problema, di per sè, visto che di autori bravi e all'altezza e non celebrati ce n'é un bel po'. Il problema è che sono stati aggiunti Loro.

Loro.

Quelli della solita cricca.

Quelli che si sono accaparrati la ristretta torta del fantastico italiano e se la gestiscono con oculatezza all'interno di un recinto ben protetto.

Gli amici degli amici.

I soliti di sempre.

I Carmillati.

Gli insopportabili Evangelisti e Altieri, con Niccolò Ammaniti (che comunque è molto più bravo di loro due) in funzione di traino o rimorchio, non ho ben capito, sono quasi riusciti ad aggiungersi ad un canone. La cosa potrebbe sembrare irrilevante, e in fondo spero che lo sia, ma d'ora in avanti sarà sempre più probabile sentire i nomi di Evangelisti e Altieri associati agli augusti Lovecraft, Buzzati, Leiber, Chandler etc., per l'effetto sedimentazione che letture su letture dell'antologia avranno nelle menti di grandi e piccini. L'associazione di idee è un meccanismo molto potente e subdolo, molte volte instintivo, e fa leva spesso e volentieri sulla superficialità: e proprio in questo modo la differenza fra la stella e la stalla viene artificialmente limata. 

E non va bene un cazzo, no. C'è sempre da farsi riconoscere...

Ah, questo sblogbs sta fermo per una settimanella buona, ve lo dico in anticipo.

Postato da: idiotaignorante a 11:06 | link | commenti (14) |
libri, bersagli

sabato, 17 ottobre 2009

Pellicole decrittate:
"Barbarossa" di Renzo Martinelli



Premessa: la rubrica delle Pellicole Decrittate tratta solo ed esclusivamente di film mai guardati. Si basa sull'assunto che, da pochi elementi tratti dalla cartella stampa (trama, attori, produzione, nazionalità, sponsorizzazione) sia possibile a priori stabilirne pregi e difetti.


Synossi: siamo nel 1158. Che succede, nel 1158? Beh, succede che un giovine qualunque, Alberto da Giussano, salva la vita ad un cavaliere, senza sapere che si tratta nientepopodimeno che dell'Imperatore Federico I il Barbarossa, dio cane. Il Barbarossa comunque, si sa, è un imperatore, e gli imperatori mica ciurlano nel manico. Vogliono conquistare e devastare, e in particolare il Barbarossa vuole riprendersi tutte le terre di Carlo Magno e riportare all'antica estensione il Sacro Romano Impero. Per far questo, naturalmente, deve devastare tutti quelli che si oppongono al suo disegno. Ma i prodi milanesi sono stufi di pagare dazi a questo rompiminchia di Barbarossa, quindi si organizzano in un Tea Party milanese e preparano una rivolta delle città lombarde per scacciare Barbarossa e riconquistare la libertà.

Morale implicita:
cosa non si fa per la lybertà, ma soprattutto per le Tradizioni e i Valori, che sono più importanti di tutto e guai al tyranno che ce li vuole blastare via a raudi in culo. Perché tutto dipende dalle Tradizioni e dai Valori, quelli che fan sì che un milanese sia un milanese e Barbarossa no! E come sarebbe a dire, cosa sono le Tradizioni e i Valori? E' ovvio, sono le Tradizioni e i Valori, che esistono a prescindere in un alveo metafisico e guidano le nostre vite, al punto che deviare da Essi conduce alla morte per sassi in culo e crocifissione del cazzo. Non a caso, è la gente come Barbarossa che non ha nè Tradizioni nè Valori a pigliarlo nel tabarèn.

Giudizio finale: immaginate di incrociare una falena testa di morto con un totano gigante, di quelli che si pesca nei mari giapponesi, e poi immaginate che questa creatura scriva libri di Baricco e canzoni di Jovanotti, e sia pure un ultrà. Ecco, fa fin troppo schifo alla merda una cosa del genere, giusto? Bene, "Barbarossa" fa schifo il doppio. Magari anche di più, però il merdametro s'è rotto quando sono arrivato a Jovanotti e non ho potuto proseguire nelle misurazioni.

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pellicole decrittate

venerdì, 16 ottobre 2009

Femmyne from hell


Penso sia d'uopo chiedere a Simone de Beuvoir, che in fatto di donne e diritti etc. è piuttosto titolata, cosa ne pensi del dramma che sta spezzando a metà il paese: le offensive e maleducate parole proferite dal premier all'indirizzo di Rosy Bindy. Simone, tu che te ne intendi, ecco, come giudichi l'intera questione, anche alla luce degli insulti e delle illazioni pure più pesanti e volgari rivolte dalla simpatica e intelligente, nonché bravissima comica satirica, Sabina Guzzanti anzi Gvzzanti, all'indirizzo della Carfagna?




Incredibile, questa donna ne sa sempre una più del ghiavolo.

Postato da: idiotaignorante a 10:37 | link | commenti (6) |
notiziario, stronzate